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09/06/09

GUANTANAMO:1/O DETENUTO TRASFERITO SI DICHIARA NON COLPEVOLE

(ANSA) - WASHINGTON, 9 GIU - IL PRIMO DETENUTO DEL CARCERE DI
GUANTANAMO AD ESSERE TRASFERITO NEGLI STATI UNITI, IL TANZANIANO
AHMED KHALFAN GHAILANI, SI E' DICHIARATO NON COLPEVOLE DI
TERRORISMO DAVANTI A UN GIUDICE FEDERALE DI NEW YORK. (ANSA).

03/06/09

OSA: RIAMMISSIONE CUBA; USA, VINCOLATA A RISPETTO DEMOCRAZIA

(ANSA) - WASHINGTON, 3 GIU - LA RIAMMISSIONE DI CUBA NELL'
ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI (OSA), DA CUI FU ESPULSA
NEL 1962, DEVE ESSERE VINCOLATA AL RISPETTO DA PARTE DEL REGIME
CUBANO DEI PRINCIPI DEMOCRATICI E DEI DIRITTI UMANI.
LO HA DETTO UN PORTAVOCE DEL DIPARTIMENTO DI STATO, RIBADENDO
LA POSIZIONE DEGLI STATI UNITI DOPO L'APPROVAZIONE DELLA
RISOLUZIONE CHE APRE IL CAMMINO PER IL RIENTRO DI CUBA
NELL'ORGANISMO. (ANSA).

26/05/09

GUANTANAMO: 5% RILASCIATI SONO TORNATI A COMBATTERE CONTRO USA

(AGI/AFP) - Washington, 26 mag. - Il cinque per cento dei
sospetti terroristi che hanno lasciato negli ultimi anni la
prigione di Guantanamo, (27) sono tornati a combattere contro
gli Usa. Non solo il Pentagono ritiene che almeno un altro 9%
(47) abbia fatto lo stesso. Secondo dati diffusi da fonti del
dipartimento della Difesa sarebbero 74 su un totale di circa
530 i detenuti che hanno lasciato la prigione e che sarebbero
tornati ad unirsi ai talebani, ad al Qaeda o ad altre
organizzazioni terroriste. Quelli di cui il Pentagono e' certo
sono ex 27 detenuti per i quali ci sono prove legate a Dna e
impronte digitali. (AGI)

19/05/09

Spagna - Deputati d'accordo a limitare giurisdizione universale

Votata risoluzione a favore di una riforma urgente
Madrid, 19 mag.(Apcom) - I deputati socialisti e conservatori
spagnoli hanno votato oggi una risoluzione favorevole a limitare
il principio di giurisdizione universale che regolarmente mette
in imbarazzo la diplomazia spagnola. Lo si e' appreso dalla Camera
dei Deputati.
Questa "risoluzione", adottata su iniziativa dell'opposizione e
modificata dal gruppo socialista, prevede di avviare "in maniera
urgente" una riforma per "limitare e chiarire la portata del
principio di giurisdizione universale", recita il testo votato.
Perche' questo principio sia applicato, bisognera' che "i presunti
responsabili si trovino in Spagna o che esistano fra le vittime
degli spagnoli" e che i fatti non siano gia' oggetto di una
inchiesta penale nel Paese in cui i sono stati commessi o da
parte di un tribunale internazionale.
La risoluzione, che non ha vincolo di legge ma potra' servire da
base ad una prossima riforma, risponde al crescente disagio del
governo e dell'opposizione a fronte delle recenti inchieste
aperte a carico di alti esponenti israeliani, cinesi e americani.
Anche gli stessi vertici della magistratura spagnola chiedevano
una restrizione della competenza dei pm per indagare sui crimini
compiuti nel mondo.
L'ex capo della diplomazia israeliana, Tzipi Livni, aveva
lasciato intendere a fine gennaio di aver ricevuto rassicurazioni
dal suo omologo Miguel Angel Moratinos che il governo spagnolo
avrebbe messo mano ad una riforma del genere.
La Spagna dal 2005 e' uno dei pochi Paesi che si riconosce
competente per indagare su crimini di guerra e contro l'umanita'
compiuti all'estero, indipendentemente dalla nazionalita' dei
colpevoli o delle vittime.
Dei giudici dell'Audiencia nacional - la piu' alta istanza penale
spagnola - hanno recentemente avviato o confermato diversi
procedimenti a carico di responsabili americani sulla prigione di
Guantanamo, di militari israeliani per un bombardamento a Gaza
nel 2002 e di alti dirigenti cinesi per la repressione dei moti
in Tibet nel marzo 2008. Tutte azioni che mettono sotto pressione
la diplomazia spagnola, in particolare l'inchiesta sui
bombardamenti a Gaza che ha suscitato vive proteste israeliane.
Il Belgio, sotto la pressione degli Stati Uniti e di Israele,
aveva abrogato nel 2003 una legge del 1993 simile a quella
applicata in Spagna, limitando la competenza dei giudici ai casi
che hanno legami con il Paese.(con fonte Afp)

13/05/09

CUBA: GIRO DI VITE CONTRO I TAXI ILLEGALI

L'Avana, 13 mag. (Adnkronos/Dpa) - Giro di vite all'Avana contro
i taxi illegali: le autorita' cubane hanno annunciato, con un
comunicato pubblicato sui giornali ufficiali "Granma" e "Juventud
Rebelde", sanzioni piu' severe, compreso il sequestro del veicolo, per chi utilizza mezzi privati per servizio di taxi senza autorizzazione.
Una misura tesa a colpire anche gli autisti di macchine
dell'amministrazione statale che arrotondano utilizzando poi le 'auto blu' come "taxi particulares", vetture a cui residenti dell'Avana
spesso ricorrono considerate le carenze dei trasporti pubblici.

07/04/09

CUBA: DEPUTATI USA DOPO INCONTRO CASTRO, "VUOLE FINE EMBARGO

(AGI) - L'Avana, 7 apr. - "Ognuno di noi e' convinto che il
Presidente Castro vorrebbe relazioni normali con gli Stati
Uniti, la fine dell'embargo, che sarebbe un beneficio per i due
Paesi". Lo ha detto il deputato statunitense Barbara Lee, capo
della delegazione di tre parlamentari Usa che ha incontrato
oggi all'Avana Fidel Castro, dopo aver incontrato ieri il
fratello e attuale presidente cubano, Raul. I tre deputati
facevano parte di una delegazione di sei deputati che ha
concluso una visita di 5 giorni nell'isola caraibica allo scopo
di migliorare le relazione tra Cuba e gli Stati Uniti. "E' ora
di parlare con Cuba, questo e' il momento", ha aggiunto Lee.
L'embargo americano dura dal 1962 e al miglioramento delle
relazioni tra i due Paesi si sono sempre opposti gli esuli
cubani. "E' stato un incontro molto buono", ha detto il
parlamentare. (AGI)

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