Tende all'aperto, pazienti curati sotto gli alberi
Roma, 23 giu. (Apcom) - "Gli ospedali sono stracolmi di persone.
Molti centri sono stati chiusi a causa dei combattimenti e in
quelli che restano aperti si concentrano tutti i feriti, il
lavoro e' raddoppiato": lo ha detto all'agenzia Misna Ali Mohalin,
vicedirettore dell'ospedale Medina di Mogadiscio, uno dei
principali nosocomi della capitale somala, teatro da settimane di
una massiccia offensiva da parte di gruppi armati
anti-governativi.
"L'affluenza di persone e' tale che abbiamo dovuto allestire tende
nel giardino e curiamo le ferite superficiali e i casi meno gravi
sotto gli alberi", prosegue, aggiungendo che il problema
principale in questo momento e' la carenza di cibo. "I negozi, in
citta', aprono a singhiozzo e la merce in circolazione e' poca.
Inoltre da noi, in genere, sono le famiglie a occuparsi dei loro
parenti ricoverati: gli portano da mangiare da casa, due volte al
giorno. L'ospedale si prende carico solo delle persone piu'
povere, che non hanno mezzi ne' ricevono aiuti dall'esterno".
La situazione si e' complicata da quando, a causa degli scontri
diffusi e della recrudescenza nella violenze tra forze
governative e insorti, centinaia di migliaia di persone (122.000
secondo le stime dell'Alto commissariato Onu per i rifugiati),
sono state costrette ad abbandonare le loro case e la capitale,
in cerca di riparo. "Adesso abbiamo oltre 200 pazienti, tra cui
piu' di 50 bambini, ricoverati e sono quasi tutti da sfamare. Le
loro famiglie hanno abbandonato la citta' e nessuno puo' piu'
portargli da mangiare. A loro si aggiungono decine di pazienti
adulti e famiglie intere che hanno cercato riparo qui da noi"
racconta il responsabile, secondo cui al momento "l'azienda
sanitaria distribuisce due pasti al giorno, borash, (zuppa di
fiocchi d'avena e latte, ndr) al mattino e la sera a volte dei
fagioli o verdure lessate con il te'". Ma le scorte diminuiscono
rapidamente, afferma "e tra poche settimane avremo finito anche i
cereali".
Intanto, nella capitale per il momento non si registrano scontri,
mentre a Jowhar, circa 90 chilometri a nord, due persone sono
rimaste uccise e altre quattro ferite in uno scontro a fuoco.
Testimoni hanno raccontato che alcuni uomini hanno sparato contro
un veicolo che viaggiava sulla strada verso Burane, nella Midle
Shabelle, uccidendo e ferendo alcuni dei passeggeri.
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23/06/09
16/06/09
Somalia - Mogadiscio, ripresi scontri, oggi sei morti
Dopo alcuni giorni di relativa calma
Roma, 16 giu. (Apcom) - Sono almeno sei le persone uccise oggi
negli scontri armati che hanno coinvolto gruppi pro e anti
governativi, affrontatisi nella zona nord di Mogadiscio. Lo
riferisce l'agenzia Misna citando fonti somale. E' ancora incerta
sia la dinamica che l'esito degli scontri. Entrambe le parti,
infatti, sostengono di avere al momento il controllo di alcune
postazioni militari nell'area di Galgalato.
Se gli insorti che si oppongono al governo di transizione della
Somalia, in una conferenza stampa, hanno detto di aver
conquistato una postazione delle forze di sicurezza leali al
presidente, una nota diffusa poco dopo dal governo fa sapere che
le forze governative hanno respinto l'assalto provocando molte
perdite tra gli assalitori. Non sono disponibili versioni
indipendenti dei fatti e le testimonianze raccolte dai media
locali dagli abitanti della zona riferiscono solo di intensi
scontri a fuoco che, oltre alle vittime, hanno provocato almeno
12 feriti tra i civili che si trovavano nella zona. I
combattimenti di oggi sono i primi dopo alcuni giorni di relativa
calma.
Roma, 16 giu. (Apcom) - Sono almeno sei le persone uccise oggi
negli scontri armati che hanno coinvolto gruppi pro e anti
governativi, affrontatisi nella zona nord di Mogadiscio. Lo
riferisce l'agenzia Misna citando fonti somale. E' ancora incerta
sia la dinamica che l'esito degli scontri. Entrambe le parti,
infatti, sostengono di avere al momento il controllo di alcune
postazioni militari nell'area di Galgalato.
Se gli insorti che si oppongono al governo di transizione della
Somalia, in una conferenza stampa, hanno detto di aver
conquistato una postazione delle forze di sicurezza leali al
presidente, una nota diffusa poco dopo dal governo fa sapere che
le forze governative hanno respinto l'assalto provocando molte
perdite tra gli assalitori. Non sono disponibili versioni
indipendenti dei fatti e le testimonianze raccolte dai media
locali dagli abitanti della zona riferiscono solo di intensi
scontri a fuoco che, oltre alle vittime, hanno provocato almeno
12 feriti tra i civili che si trovavano nella zona. I
combattimenti di oggi sono i primi dopo alcuni giorni di relativa
calma.
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13/05/09
Somalia - Presidente ratifica sharia per isolare miliziani
"Piu' nessuna scusa per continuare violenze"
Roma, 13 mag. (Apcom) - Il presidente somalo Sheikh Sharif Sheikh
Ahmed ha firmato oggi la legge approvata a meta' aprile dal
parlamento somalo e che introduce la 'sharia' (legge islamica)
nell'ordinamento somalo. Lo riferisce l'agenzia Misna. Dopo la
firma, il presidente ha sottolineato come, con l'introduzione
ufficiale della Legge islamica non vi siano piu' ragioni per
continuare a combattere, facendo riferimento ai violenti scontri
in corso da cinque giorni a Mogadiscio tra gruppi armati che
utilizzano in maniera strumentale la questione religiosa, ma che
in realta' rappresentano altrettanti schieramenti politici ed
economici.
Con l'introduzione della sharia nell'ordinamento somalo abbiamo
rimosso qualunque giustificazione addotta da qualsivoglia gruppo
di opposizione che usa questo argomento a scopo politico e che
usa l'islam a fini politici", aveva detto il mese scorso il primo
ministro Omar Abdirashid Ali Sharmarke, commentando
l'approvazione da parte del parlamento del provvedimento. "La
sharia in Somalia e' stata il fondamento delle leggi per centinaia
di anni", ha aggiunto il primo ministro.
A sostegno dell'introduzione della sharia ieri centinaia di
persone si sono radunate nello stadio Banadir di Mogadiscio alla
presenza di alcuni esponenti di governo. "Non ci sono piu' scuse
perche' le violenze in questo paese continuino, questo e' un
governo islamico", ha detto il ministro della Giustizia Sheikh
Abdirahman Janakow, rispondendo alle critiche dei movimenti di
opposizione armata che utilizzano la propaganda religiosa per
convincere le popolazioni somale della bonta' della loro causa.
Molti osservatori ritengono che l'introduzione della legge
islamica possa rappresentare un passo importante per isolare gli
shebab (i giovani), gruppi armati ancora ostili al governo
centrale nonostante la formazione di un esecutivo guidato
dall'Alleanza per la ri-liberazione della Somalia (Ars) fino a
qualche mese fa all'opposizione.
Roma, 13 mag. (Apcom) - Il presidente somalo Sheikh Sharif Sheikh
Ahmed ha firmato oggi la legge approvata a meta' aprile dal
parlamento somalo e che introduce la 'sharia' (legge islamica)
nell'ordinamento somalo. Lo riferisce l'agenzia Misna. Dopo la
firma, il presidente ha sottolineato come, con l'introduzione
ufficiale della Legge islamica non vi siano piu' ragioni per
continuare a combattere, facendo riferimento ai violenti scontri
in corso da cinque giorni a Mogadiscio tra gruppi armati che
utilizzano in maniera strumentale la questione religiosa, ma che
in realta' rappresentano altrettanti schieramenti politici ed
economici.
Con l'introduzione della sharia nell'ordinamento somalo abbiamo
rimosso qualunque giustificazione addotta da qualsivoglia gruppo
di opposizione che usa questo argomento a scopo politico e che
usa l'islam a fini politici", aveva detto il mese scorso il primo
ministro Omar Abdirashid Ali Sharmarke, commentando
l'approvazione da parte del parlamento del provvedimento. "La
sharia in Somalia e' stata il fondamento delle leggi per centinaia
di anni", ha aggiunto il primo ministro.
A sostegno dell'introduzione della sharia ieri centinaia di
persone si sono radunate nello stadio Banadir di Mogadiscio alla
presenza di alcuni esponenti di governo. "Non ci sono piu' scuse
perche' le violenze in questo paese continuino, questo e' un
governo islamico", ha detto il ministro della Giustizia Sheikh
Abdirahman Janakow, rispondendo alle critiche dei movimenti di
opposizione armata che utilizzano la propaganda religiosa per
convincere le popolazioni somale della bonta' della loro causa.
Molti osservatori ritengono che l'introduzione della legge
islamica possa rappresentare un passo importante per isolare gli
shebab (i giovani), gruppi armati ancora ostili al governo
centrale nonostante la formazione di un esecutivo guidato
dall'Alleanza per la ri-liberazione della Somalia (Ars) fino a
qualche mese fa all'opposizione.
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02/04/09
SOMALIA: PUNTLAND, AUTORITA' SEQUESTRANO 2 PESCHERECCI GRECI
(ANSA-REUTERS) - BOSASO (SOMALIA), 2 APR - LE GUARDIA
COSTIERA DELLA REGIONE SOMALA DEL PUNTLAND, NEL NORD DELLA
SOMALIA, HA CATTURATO OGGI DOPO UNA SPARATORIA DUE PESCHERECCI
GRECI, ACCUSATI DI PESCARE ILLEGALMENTE. UN MILITARE SOMALO E'
RIMASTO FERITO. LO HA RESO NOTO LA STESSA GUARDIA COSTIERA.
"VOLEVAMO ACCERTARE LA LEGITTIMITA' DI QUESTE DUE NAVI - HA
DETTO IL CAPO DELLA GUARDIA COSTIERA DEL PUNTLAND, ABDIWELI ALI
- MA COME CI SIAMO AVVICINATI HANNO APERTO IL FUOCO CONTRO DI
NOI. CI SIAMO DIFESI. UNO DEI NOSTRI SOLDATI E' RIMASTO FERITO.
LE LORO LICENZE DI PESCA ERANO SCADUTE, E PER QUESTO CI HANNO
SPARATO ADDOSSO".
I DUE PESCHERECCI SONO STATI PORTATI NEL PORTO DI BOSASO. I
NOMI DELLE IMBARCAZIONI E DEI MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO NON SONO
STATI RESI NOTI.
IL MINISTRO DELLA PESCA DEL PUNTLAND, MOHAMED SALEH, HA
SMENTITO LA GUARDIA COSTIERA E HA DETTO CHE LE DUE IMBARCAZIONI
GRECHE AVEVANO LICENZE DI PESCA VALIDE. "IL CAPITANO DI UNA
DELLE BARCHE CI HA CHIAMATI DOPO CHE ERANO STATE CIRCONDATE - HA
DETTO SALEH -. AVEVO DETTO ALLA GUARDIA COSTIERA DI NON
ATTACCARE, MA NON MI HANNO ASCOLTATO". (ANSA-REUTERS).
COSTIERA DELLA REGIONE SOMALA DEL PUNTLAND, NEL NORD DELLA
SOMALIA, HA CATTURATO OGGI DOPO UNA SPARATORIA DUE PESCHERECCI
GRECI, ACCUSATI DI PESCARE ILLEGALMENTE. UN MILITARE SOMALO E'
RIMASTO FERITO. LO HA RESO NOTO LA STESSA GUARDIA COSTIERA.
"VOLEVAMO ACCERTARE LA LEGITTIMITA' DI QUESTE DUE NAVI - HA
DETTO IL CAPO DELLA GUARDIA COSTIERA DEL PUNTLAND, ABDIWELI ALI
- MA COME CI SIAMO AVVICINATI HANNO APERTO IL FUOCO CONTRO DI
NOI. CI SIAMO DIFESI. UNO DEI NOSTRI SOLDATI E' RIMASTO FERITO.
LE LORO LICENZE DI PESCA ERANO SCADUTE, E PER QUESTO CI HANNO
SPARATO ADDOSSO".
I DUE PESCHERECCI SONO STATI PORTATI NEL PORTO DI BOSASO. I
NOMI DELLE IMBARCAZIONI E DEI MEMBRI DELL'EQUIPAGGIO NON SONO
STATI RESI NOTI.
IL MINISTRO DELLA PESCA DEL PUNTLAND, MOHAMED SALEH, HA
SMENTITO LA GUARDIA COSTIERA E HA DETTO CHE LE DUE IMBARCAZIONI
GRECHE AVEVANO LICENZE DI PESCA VALIDE. "IL CAPITANO DI UNA
DELLE BARCHE CI HA CHIAMATI DOPO CHE ERANO STATE CIRCONDATE - HA
DETTO SALEH -. AVEVO DETTO ALLA GUARDIA COSTIERA DI NON
ATTACCARE, MA NON MI HANNO ASCOLTATO". (ANSA-REUTERS).
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23/03/09
Apc-Somalia - Onu: passi avanti positivi, ora serve riconciliazione
Rappresentante segretario generale: non vengano meno aiuti
Roma, 23 mar. (Apcom) - La Somalia e' piu' lontana dall'orlo del
baratro e sta proseguendo la sua marcia lungo un percorso che
porta alla pace: e' questo, in sintesi, il punto principale del
rapporto sulla situazione nel paese del Corno d'Africa fatto al
Consiglio di sicurezza dell'Onu da Ahmedou Ould-Abdallah,
rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu in
Somalia. Lo riferisce l'agenzia Misna. Sottolineando i progressi
compiuti con la firma degli accordi di Gibuti tra il vecchio
governo di transizione e l'opposizione armata dell'Alleanza per
la ri-liberazione della Somalia, il diplomatico ha ripercorso gli
eventi che hanno poi portato all'elezione di un nuovo presidente
(Sheikh Sharif Sheikh Ahmed) e alla formazione di un governo di
unita' nazionale.
I positivi passi avanti secondo Ould-Abdallah devono adesso
essere seguiti dall'estensione di un clima di riconciliazione a
tutto il paese ancora attraversato da violenze e stati di
conflitto di cui fanno le spese le popolazioni civili.
Condannando gli attacchi contro la missione dell'Unione Africana
(Amisom) e le violenze che tengono nell'indigenza la popolazione,
il rappresentante dell'Onu ha invitato la comunita' internazionale
a non far venir meno il suo impegno ma a rafforzarlo cooperando
con il nuovo governo e con l'Unione Africana sulla base di "una
strategia di obiettivi realistici" e di tre aree di intervento:
occupazione, infrastrutture e aiuti umanitari.
Roma, 23 mar. (Apcom) - La Somalia e' piu' lontana dall'orlo del
baratro e sta proseguendo la sua marcia lungo un percorso che
porta alla pace: e' questo, in sintesi, il punto principale del
rapporto sulla situazione nel paese del Corno d'Africa fatto al
Consiglio di sicurezza dell'Onu da Ahmedou Ould-Abdallah,
rappresentante speciale del segretario generale dell'Onu in
Somalia. Lo riferisce l'agenzia Misna. Sottolineando i progressi
compiuti con la firma degli accordi di Gibuti tra il vecchio
governo di transizione e l'opposizione armata dell'Alleanza per
la ri-liberazione della Somalia, il diplomatico ha ripercorso gli
eventi che hanno poi portato all'elezione di un nuovo presidente
(Sheikh Sharif Sheikh Ahmed) e alla formazione di un governo di
unita' nazionale.
I positivi passi avanti secondo Ould-Abdallah devono adesso
essere seguiti dall'estensione di un clima di riconciliazione a
tutto il paese ancora attraversato da violenze e stati di
conflitto di cui fanno le spese le popolazioni civili.
Condannando gli attacchi contro la missione dell'Unione Africana
(Amisom) e le violenze che tengono nell'indigenza la popolazione,
il rappresentante dell'Onu ha invitato la comunita' internazionale
a non far venir meno il suo impegno ma a rafforzarlo cooperando
con il nuovo governo e con l'Unione Africana sulla base di "una
strategia di obiettivi realistici" e di tre aree di intervento:
occupazione, infrastrutture e aiuti umanitari.
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