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25/06/09

IRAN: TV DI STATO, 8 MILIZIANI BASIJI UCCISI DA MANIFESTANTI

(AGI) - Teheran, 25 giu. - Otto miliziani basiji sarebbero
stati uccisi "a colpi d'arma da fuoco" dai manifestanti nelle
proteste per le vie di Teheran. E' quanto ha sostenuto la
televisione di Stato iraniana 'Press Tv'. I basiji, la milizia
volontaria fedelissima alla Guida Suprema Ali Khamenei, secondo
l'emittente, "sono stati i principali bersagli dei
manifestanti" e gli otto miliziani "sono stati uccisi a colpi
d'arma da fuoco", un particolare che dimostra come ci fossero
"persone armate che fomentavano le proteste". (AGI)

IRAN: ROMA; MANIFESTAZIONE PD, PER FERMARE IL MASSACRO

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "ABBIAMO IL DOVERE MORALE E
POLITICO DI NON LASCIARE SOLI I RAGAZZI E LE RAGAZZE DI
TEHERAN", HA ESORDITO COSI' PIERO FASSINO, RESPONSABILE ESTERI
DEL PD, DAL PALCO DELLA MANIFESTAZIONE INDETTA OGGI A ROMA DAL
PARTITO DEMOCRATICO CON LO SLOGAN "FERMARE IL MASSACRO" IN
IRAN.
FASSINO HA SOTTOLINEATO LA NECESSITA' DI "BATTERCI IN TUTTE
LE SEDI INTERNAZIONALI AFFINCHE' SI FACCIA QUALCOSA PER FERMARE
UN MASSACRO CHE HA GIA' MIETUTO MOLTE VITTIME, E ALTRE NE POTRA'
MIETERE". A MARGINE DELLA MANIFESTAZIONE - SOLLECITATO SUL
FATTO CHE L'ITALIA SIA IL PRINCIPALI PARTNER COMMERCIALE EUROPEO
DELL'IRAN, L'ESPONENTE DEL PD HA DICHIARATO CHE QUESTA
CIRCOSTANZA "DOVREBBE SOLLECITARE ANCORA DI PIU' IL GOVERNO
ITALIANO A SENTIRSI RESPONSABILE DI CIO' CHE ACCADE".
NELLA PIAZZA DEL PANTHEON, INSIEME A UN CENTINAIO DI PERSONE
CON AL POLSO UN BRACCIALETTO VERDE - COLORE DEL PARTITO DI
MUSSAVI, E ORMAI SIMBOLO DELLA RIVOLTA - C'ERANO ANCHE ALTRI
ESPONENTI DI SPICCO DEL PD: DA DARIO FRANCESCHINI A PIERLUIGI
BERSANI, DA WALTER VELTRONI A GIOVANNA MELANDRI E LIVIA TURCO.
INFINE, A NOME DELLE DECINE DI STUDENTI IRANIANI PRESENTI -
CHE HANNO ESPOSTO CARTELLI CON SCRITTO "BASTA REPRESSIONE" E
"FERMARE GLI ARRESTI" - HA PARLATO DAL PALCO ZAHARA. "NON
APPARTENIAMO A NESSUN PARTITO POLITICO", HA ESORDITO. "SIAMO
LIBERI E CHIEDIAMO AL NOSTRO GOVERNO CHE RICONOSCA I NOSTRI
DIRITTI. GLI IRANIANI - HA CONTINUATO - VOGLIONO SOLO CHE SIANO
RICONTATI I VOTI". MENTRE L'APPELLO LANCIATO AI GOVERNI EUROPEI
E AL MONDO INTERNO E' STATO: "NON LASCIATECI SOLI". (ANSA).

23/06/09

G8: TRIESTE; USA, PREVISTI INCONTRI RAVVICINATI CON RUSSIA

(ANSA) - WASHINGTON, 23 GIU - GLI STATI UNITI AVRANNO
NELL'AMBITO DEL G8 DI TRIESTE INCONTRI RAVVICINATI CON LA RUSSIA
"SU UNA SERIE DI TEMI DI COMUNE INTERESSE", COMPRESO QUELLO
DELLA SICUREZZA DELL'EUROPA.
LO HA DETTO OGGI A WASHINGTON L'INCARICATO DEL DIPARTIMENTO
DI STATO PER GLI AFFARI CON EUROPA ED EURASIA, PHILIP GORDON,
CHE FARA' PARTE DELLA DELEGAZIONE AMERICANA PRESENTE A TRIESTE.
LA DELEGAZIONE, CHE SARA' GUIDATA DAL SOTTOSEGRETARIO AMERICANO
PER GLI AFFARI POLITICI, WILLIAM BURNS, SIA A TRIESTE SIA AL
SUCCESSIVO VERTICE DELL'OCSE DI CORFU', IN GRECIA, AVRA'
INCONTRI CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO, SERGHIEI LAVROV.
"IL PRESIDENTE OBAMA CREDE MOLTO NELLA POSSIBILITA' DI
COSTRUIRE E DI RAFFORZARE I RAPPORTI CON LA VIA DEL DIALOGO, E
NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA CERCHIAMO RELAZIONI PIU' COSTRUTTIVE
- HA DETTO GORDON - QUESTO NON SIGNIFICA CHE NON SOTTOLINEEREMO
LE DIFFERENZE E I PUNTI SU CUI NON SIAMO D'ACCORDO. MA QUESTO
NON ESCLUDE NECESSARIAMENTE CHE SI POSSANO TROVARE PUNTI DI
INTESA SU UNA SERIE DI TEMI DI COMUNE INTERESSE, DAL DISARMO
NUCLEARE ALLA SICUREZZA DELL'EUROPA".

22/06/09

G8: HILLARY CLINTON RINUNCIA A RIUNIONE TRIESTE

DOPO INTERVENTO GOMITO FRATTURATO SARA' SOSTITUITA ANCHE A OSCE
(ANSA) - NEW YORK, 22 GIU -IL SEGRETARIO DI STATO USA
HILLARY CLINTON NON SARA' AL G8 DI TRIESTE (25-27
GIUGNO),NE' ALLA RIUNIONE DELL'OSCE A CORFU' (27-28 GIUGNO).
LO HA ANNUNCIATO IL DIPARTIMENTO DI STATO. IL CAMBIO DI
PROGRAMMA E' DOVUTO AL FATTO CHE LA CLINTON E' STATA OPERATA
VENERDI' A UN GOMITO FRATTURATOSI IN UNA CADUTA. IL NUMERO
DUE DEL DIPARTIMENTO DI STATO JAMES STEINBERG LA SOSTITUIRA'
A CORFU', MENTRE AL G8 IN ITALIA ANDRA' IL SOTTOSEGRETARIO
PER GLI AFFARI POLITICI WILLIAM BURNS.

17/06/09

G20: STAMPA, OBAMA INVITERA' ORGANIZZAZIONE MONDIALE LAVORO

(ANSA) - BUENOS AIRES, 17 GIU - BARACK OBAMA INVITERA'
L'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO (OIT), L'ORGANISMO
DELL'ONU CON SEDE A GINEVRA DI CUI FANNO PARTE SINDACATI ED
IMPRENDITORI, A PARTECIPARE AL VERTICE DEL G20 CHE SI TERRA' DAL
23 AL 24 SETTEMBRE PROSSIMI A PITTSBURGH, PENNSYLVANIA.
LO SCRIVE OGGI IL QUOTIDIANO AMBITO FINANCIERO, PRECISANDO
CHE DECISIONE SAREBBE STATA COMUNICATA DAL SEGRETARIO AL LAVORO
USA, HILDA SOLIS, AL SUO COLLEGA ARGENTINO CARLOS TOMADA, NEL
CORSO DI UN INCONTRO CHE HANNO AVUTO IERI NELLA CITTA' SVIZZERA.
A PROPORRE INIZIALMENTE LA PARTECIPAZIONE DELL'OIT NEL G20
ERA STATA LA PRESIDENTE ARGENTINA CRISTINA FERNANDEZ DE KIRCHER.
LEI STESSA, LUNEDI' SCORSO, INTERVENENDO A GINEVRA
ALL'ASSEMBLEA DELL'OIT, AVEVA RIBADITO LA PROPOSTA E, DOPO
ESSERSI RIUNITA A SUA VOLTA CON LA SOLIS, HA DICHIARATO AL
QUOTIDIANO PAGINA/12: "MI AUGURO CHE L'AVALLO DI OBAMA IN TAL
SENSO SIA GIA' UN DATO DI FATTO". E AGGIUNTO: "HO RICEVUTO UNA
LETTERA DI GORDON BROWN IN CUI APPOGGIA L'INIZIATIVA. NICOLAS
SARKOZY SI E' GIA' PRONUNCIATO NELLO STESSO SENSO E LULA,
OVVIAMENTE, PROMUOVE A SUA VOLTA TALE POSSIBILITA"'.
"E NON CREDO CHE FELIPE CALDERON SIA CONTRARIO", HA
CONCLUSO CRISTINA FERNANDEZ RIFERENDOSI AL PRESIDENTE DEL
MESSICO. (ANSA).

AMAZZONIA: PERU', LEADER INDIO POTRA' LASCIARE PAESE

(ANSA) - LIMA, 17 GIU - IL GOVERNO DI LIMA HA CONSEGNATO OGGI
AD ALBERTO PIZANGO, LEADER DELLE PROTESTE DEGLI INDIGENI
DELL'AMAZZONIA PERUVIANA, IL SALVACONDOTTO CHE GLI CONSENTIRA'
DI USCIRE DAL PAESE E RECARSI IN NICARAGUA, PAESE DA CUI HA
RICEVUTO ASILO POLITICO.
PIZANGO HA TRASCORSO GLI ULTIMI GIORNI NELL'AMBASCIATA DEL
NICARAGUA A LIMA, DOVE SI ERA RIFUGIATO L'8 GIUGNO SCORSO PER
SFUGGIRE AL MANDATO DI CATTURA SPICCATO NEI SUO CONFRONTI IN
SEGUITO AI VIOLENTI SCONTRI SCATENATISI A BAGUA, NORD DEL PAESE,
DURANTE LO SGOMBERO DI UN BLOCCO STRADALE INDIGENO DA PARTE
DELLA POLIZIA.
NONOSTANTE IL RICONOSCIMENTO DELL'ASILO POLITICO A PIZANGO
FOSSE ARRIVATO DA MANAGUA A DISTANZA DI POCHE ORE DAL SUO
INGRESSO NELLA SEDE DIPLOMATICA, RESTAVA IL PROBLEMA PER IL
LEADER INDIO DI RAGGIUNGERE FISICAMENTE IL PAESE
CENTROAMERICANO, SENZA CORRERE IL RISCHIO DI ESSERE FERMATO
DALLA POLIZIA PERUVIANA NEL TRAGITTO.
IN CAMBIO DEL LASCIAPASSARE FINO ALL'AEROPORTO DELLA

CAPITALE, LE AUTORITA' DI LIMA AVEVANO IN PRIMO LUOGO PRETESO DI
POTER PRIMA INTERROGARE PIZANGO, CHE INVECE HA POI OTTENUTO IL
DOCUMENTO SENZA DOVER AFFRONTARE TALE RICHIESTA. (ANSA).

16/06/09

IRAN: CONVOCATI AMBASCIATORI ITALIA E ALTRI PAESI UE

(ANSA-AFP) - TEHERAN, 16 GIU - NUMEROSI DIPLOMATICI EUROPEI,
TRA CUI L'AMBASCIATORE ITALIANO (ALBERTO BRADANINI), SONO STATI
CONVOCATI OGGI DAL MINISTERO DEGLI ESTERI DI TEHERAN CHE HA
PROTESTATO CONTRO LA REAZIONE DEI LEADER DI QUESTI PAESI ALLE
VIOLENZE POST-ELETTORALI CHE CONTINUANO DA SABATO SCORSO IN
IRAN. LO RIFERISCONO MEDIA GOVERNATIVI.
DOPO LA CONVOCAZIONE DI UN ALTO DIPLOMATICO DELLA REPUBBLICA
CECA (PAESE CHE HA LA PRESIDENZA DI TURNO DELL'UNIONE EUROPEA),
PER PROTESTARE CONTRO I COMUNICATI DELL'UE "INTERVENTISTI E
INSULTANTI" SULLE ELEZIONI PRESIDENZIALI IN IRAN, IL MINISTERO
HA ESTESO LO STESSO PROVVEDIMENTO ALL'AMBASCIATORE BRITANNICO,
SIMON LAWRENCE GASS, QUELLO FRANCESE, BERNARD POLETTI, IN
RISPOSTA ALLE POSIZIONI ESPRESSE DAI RISPETTIVI LEADER DI
GOVERNO. CONVOCATI ANCHE GLI AMBASCIATORI ITALIANO, TEDESCO E
OLANDESE. (ANSA-AFP).

Iran - Tv: Guida suprema incontra inviati quattro candidati

E lancia appello all'unita'
Teheran, 16 giu, (Ap) - La guida suprema della rivoluzione,
l'ayatollah Ali Khamenei, ha incontrato gli inviati dei quattro
candidati alle presidenziali iraniane e ha lanciato un appello
all'unita'. Lo ha riferito la televisione di stato iraniana.
"Nelle elezioni gli elettori hanno differenti tendenze", ha
detto Ali Khamenei, "ma ugualmente credono nel sistema al potere
e sostengono la Repubblica islamica". La guida suprema ha anche
dato l'assicurazione che i rappresentanti dei quattro candidati,
il presidente rieletto, Mahmoud Ahmadinejad, il riformatore Mir
Hossein Mousavi, l'ex presidente del Parlamento, Mahdi Karroubi e
l'ex capo storico dei Pasdaran, Mohsen Rezaei, saranno presenti
nel caso di un eventuale riconteggio dei voti.

03/06/09

OSA: RIAMMISSIONE CUBA; USA, VINCOLATA A RISPETTO DEMOCRAZIA

(ANSA) - WASHINGTON, 3 GIU - LA RIAMMISSIONE DI CUBA NELL'
ORGANIZZAZIONE DEGLI STATI AMERICANI (OSA), DA CUI FU ESPULSA
NEL 1962, DEVE ESSERE VINCOLATA AL RISPETTO DA PARTE DEL REGIME
CUBANO DEI PRINCIPI DEMOCRATICI E DEI DIRITTI UMANI.
LO HA DETTO UN PORTAVOCE DEL DIPARTIMENTO DI STATO, RIBADENDO
LA POSIZIONE DEGLI STATI UNITI DOPO L'APPROVAZIONE DELLA
RISOLUZIONE CHE APRE IL CAMMINO PER IL RIENTRO DI CUBA
NELL'ORGANISMO. (ANSA).

MO: DA SMS A WEB, CASA BIANCA MANDA DISCORSO OBAMA OVUNQUE

(ANSA) - RIAD, 3 GIU - "LO SCOPO E' QUELLO DI AMPLIARE AL
MASSIMO IL PUBBLICO DI QUESTO IMPORTANTE DISCORSO - HA DETTO
OGGI IL PORTAVOCE DELLA CASA BIANCA ROBERT GIBBS A RIAD -. MA
QUESTO NON SARA' UN EVENTO ISOLATO: E' SOLO IL PRIMO PASSO DI
UNA LUNGA SERIE DI INIZIATIVE PER FAVORIRE IL DIALOGO COL MONDO
MUSULMANO". (ANSA).

19/05/09

KOSOVO: BAHREIN 60/MO STATO A RICONOSCERE INDIPENDENZA

(ANSA-AFP) - MANAMA, 19 MAG - IL BAHERIN, REGNO DEL GOLFO
PERSICO, HA ANNUNCIATO OGGI DI AVER DECISO IL RICONOSCIMENTO
DELL'INDIPENDENZA DEL KOSOVO, DIVENTANDO COSI' IL 60/MO STATO AL
MONDO AD AVER FATTO TALE PASSO. LO HA RESO NOTO L'AGENZIA DI
STAMPA UFFICIALE BNA.
IL MINISTERO DEGLI ESTERI DEL BAHREIN HA MOTIVATO LA
DECISIONE CON "I LEGAMI RELIGIOSI E CULTURALI TRA I POPOLI DEI
DUE PAESI" E CON IL "RISPETTO DELLA VOLONTA' D'INDIPENDENZA
DEL POPOLO KOSOVARO". (ANSA-AFP).

Spagna - Deputati d'accordo a limitare giurisdizione universale

Votata risoluzione a favore di una riforma urgente
Madrid, 19 mag.(Apcom) - I deputati socialisti e conservatori
spagnoli hanno votato oggi una risoluzione favorevole a limitare
il principio di giurisdizione universale che regolarmente mette
in imbarazzo la diplomazia spagnola. Lo si e' appreso dalla Camera
dei Deputati.
Questa "risoluzione", adottata su iniziativa dell'opposizione e
modificata dal gruppo socialista, prevede di avviare "in maniera
urgente" una riforma per "limitare e chiarire la portata del
principio di giurisdizione universale", recita il testo votato.
Perche' questo principio sia applicato, bisognera' che "i presunti
responsabili si trovino in Spagna o che esistano fra le vittime
degli spagnoli" e che i fatti non siano gia' oggetto di una
inchiesta penale nel Paese in cui i sono stati commessi o da
parte di un tribunale internazionale.
La risoluzione, che non ha vincolo di legge ma potra' servire da
base ad una prossima riforma, risponde al crescente disagio del
governo e dell'opposizione a fronte delle recenti inchieste
aperte a carico di alti esponenti israeliani, cinesi e americani.
Anche gli stessi vertici della magistratura spagnola chiedevano
una restrizione della competenza dei pm per indagare sui crimini
compiuti nel mondo.
L'ex capo della diplomazia israeliana, Tzipi Livni, aveva
lasciato intendere a fine gennaio di aver ricevuto rassicurazioni
dal suo omologo Miguel Angel Moratinos che il governo spagnolo
avrebbe messo mano ad una riforma del genere.
La Spagna dal 2005 e' uno dei pochi Paesi che si riconosce
competente per indagare su crimini di guerra e contro l'umanita'
compiuti all'estero, indipendentemente dalla nazionalita' dei
colpevoli o delle vittime.
Dei giudici dell'Audiencia nacional - la piu' alta istanza penale
spagnola - hanno recentemente avviato o confermato diversi
procedimenti a carico di responsabili americani sulla prigione di
Guantanamo, di militari israeliani per un bombardamento a Gaza
nel 2002 e di alti dirigenti cinesi per la repressione dei moti
in Tibet nel marzo 2008. Tutte azioni che mettono sotto pressione
la diplomazia spagnola, in particolare l'inchiesta sui
bombardamenti a Gaza che ha suscitato vive proteste israeliane.
Il Belgio, sotto la pressione degli Stati Uniti e di Israele,
aveva abrogato nel 2003 una legge del 1993 simile a quella
applicata in Spagna, limitando la competenza dei giudici ai casi
che hanno legami con il Paese.(con fonte Afp)

Gb - Brown: Camera non sara' piu' come un club di gentlemen

Dopo scandalo rimborsi premier vuole riforma sistema di controllo
Londra, 19 mag. (Apcom) - Il primo ministro britannico Gordon
Brown ha annunciato oggi una prossima riforma del funzionamento
della Camera dei comuni, travolta dallo scandalo dei rimborsi
spesa gonfiati dei deputati. Brown ha spiegato che la Camera non
potra' piu' essere gestita "come un club di gentlemen".
Il primo ministro ha sottolineato che saranno presto avanzate
delle proposte affinche' la Camera passi da un sistema di
autoregolazione ad un sistema di controllo esterno dei suoi
conti, al fine di riacquistare la fiducia dei cittadini.
"Westminster non puo' funzionare piu' come un club di gentlemen i
cui membri fissano le norme e le applicano loro medesimi", ha
dichiarato Brown. "Credo che la pietra angolare di qualsiasi
riforma debba essere un passaggio dall'autoregolazione ad un
sistema di controllo esterno e indipendente", ha commentato. "Se
i deputati stessi continuano a fissare i loro codici e le norme,
poco importa come lo fanno, il pubblico si porra' sempre degli
interrogativi", ha insistito il capo del governo.

Usa - Repubblicani affilano armi. A democratici: Finita luna miele

"Rinascita e' iniziata",ha detto presidente commissione nazionale
Roma, 19 mag. (Apcom) - La "rinascita dei repubblicani e'
iniziata". Parola di Michael W. Steele, ovvero del presidente
della Commissione nazionale dei repubblicani degli Stati Uniti.
In un discorso che non ha risparmiato affondi contro i
democratici, e che e' durato ben 30 minuti, Steele ha tentato di
risollevare gli animi dei repubblicani Usa, il cui morale e'
abbattuto da molti mesi; almeno, da quando Barack Obama e' stato
incoronato presidente degli Stati Uniti.
"La luna di miele e' finita - ha tuonato oggi Steele- Sfideremo
quelle politiche che riteniamo sbagliate e lo faremo senza
chiedere scusa e senza ripensamenti".
Per Steele, d'altronde, e' stato questo continua mea culpa dei
repubblicani a erodere la solidita' del suo partito. "L'era delle
scuse per gli sbagli commessi dai repubblicani e' ora
ufficialmente terminata. E' finita. L'era in cui ci siamo
concentrati e focalizzati sul passato non c'e' piu'". Il punto, ha
continuato, "e' che ci siamo messi in un angolo sulla scia dei
rimpianti, delle recriminazioni, dell'autocommiserazione, dei
dubbi. Ora e' il momento di concentrare tutte le nostre energie
sulla conquista del futuro".
E, riguardo ai democratici, Steele ha fatto ridere i presenti,
quando ha parlato del leader democratico della Camera Nancy
Pelosi come di un leader "che non piace a nessuno", del leader al
Senato Harry Reid come di un leader che "nessuno conosce", e del
segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner come qualcuno in cui
"nessuno crede".

23/03/09

ULSTER: AGENTE UCCISO; LIBERI DUE ARRESTATI

(ANSA-AFP) - BELFAST, 23 MAR - SONO STATI LIBERATI OGGI -
SENZA ACCUSE - DUE GIOVANI ARRESTATI DALLA POLIZIA NORDIRLANDESE
LA SETTIMANA SCORSA NELL'AMBITO DELL'INCHIESTA SULL'ASSASSINIO
DELL'AGENTE STEPHEN CARROLL AVVENUTO IL 9 MARZO A CRAVAIGON, AD
OPERA DEL GRUPPO TERRORISTA 'CONTINUITY IRA'. L'OMICIDIO E'
STATO COMPIUTO DUE GIORNI DOPO L'ATTACCO DELLA 'REAL IRA' CHE
PROVOCO' LA MORTE DI DUE SOLDATI INGLESI A MASSEREENE.
AL MOMENTO, NELLE MANI DELLE FORZE DELL'ORDINE SONO RIMASTE
NOVE PERSONE, CINQUE COINVOLTE NELLE INDAGINI SULL'AGENTE UCCISO
E ALTRE QUATTRO PER L'ASSASSINIO DEI MILITARI. (ANSA-AFP).

IRAN: PORTAVOCE, OBAMA FIDUCIOSO IN CAMBIAMENTO

(AGI/AFP) - Washington, 23 mar. - Barack Obama e' "fiducioso"
in un cambiamento da parte della leadership iraniana. Lo ha
riferito il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, nel
primo commento dell'Amministrazione Obama dopo la risposta
dell'ayattolah Ali Khamenei all'appello del presidente Usa.
Gibbs e' tornato sul video registrato da Obama in occasione del
capodanno persiano, il Nowruz. "E' stato un tentativo,
un'occasione per parlare direttamente al popolo iraniano e ai
suoi leader per sottolineare le potenzialita' di una relazione
nuova e mutata basata su diritti e responsabilita' comuni", ha
spiegato. "Il presidente", ha continuato, "crede che sia
arrivato il momento di un cambiamento e, indipendentemente
dalle risposte, e' fiducioso che la leadership iraniana
lavorera' per cambiare il modo in cui si rapporta" agli Usa.
All'appello di Obama che ha chiesto un "nuovo inizio" dopo
30 anni di relazioni tese, da Teheran sono arrivate reazioni
caute finora. Tra tutte, quella piu' significativa e' arrivata
dalla guida suprema Khamenei. In un discorso davanti alla folla
che festeggiava il Nowruz, sabato, l'ayatollah aveva affermato
che quelle di Obama gli sembravano solo parole e slogan e che
non intravedeva alcun cambiamento concreto. "Cambiate e
cambieremo", aveva replicato, non chiudendo definitivamente la
porta. (AGI)

18/03/09

PAKISTAN: OBAMA VALUTA SE COLPIRE TALEBANI ANCHE IN BALUCISTAN

(AGI) - Washington, 18 mar. - Barack Obama vuole andare oltre
il Waziristan. Il presidente americano e i suoi consiglieri per
la sicurezza nazionale stanno valutando se espandere
l'offensiva contro i talebani al Beluchistan, dove i capi della
guerriglia si sono insediati per condurre attacchi
nell'Afghanistan meridionale. Secondo il New York Times due
rapporti su Pakistan e Afghanistan consegnati alla Casa Bianca
nei giorni scorsi consigliano di ampliare l'area di operazioni
alla citta' di Quetta, santuario del fondamentalismo islamico.
Per anni il mullah Omar ha operato impunemente nella regione
con i suoi vice e i droni americani, i cui attacchi sono stati
al centro di violente polemiche, non li hanno mai colpiti. Ma
secondo l'intelligence e da qui che i talebani e al Qaeda
organizzano l'offensiva nell'Afghanistan meridionale, dove di
recente gli scontri sono stati particolarmente violenti.
I bombardamenti nelle aree tribali - hanno concluso gli
analisti - hanno spinto i leader della guerriglia fuggire verso
sud, verso Quetta, dove godono di minori protezioni e sono piu'
vulnerabili. Per questo, anche secondo il generale David
Petraeus, comandante delle forze Usa nella regione, e il
generale Douglas Lute, il Pentagono deve farsi carico di
quell'operazione di sradicamento dell'insorgenza di cui il
governo di Islamabad non e' capace. (AGI)

DARFUR: OBAMA NOMINA INVIATO, PACE SUDAN E' NOSTRA PRIORITA'

(ANSA) - WASHINGTON, 18 MAR - LA QUESTIONE DARFUR "E' UNA
PRIORITA"' PER LA NUOVA AMMINISTRAZIONE AMERICANA. LO HA DETTO
OGGI IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI, BARACK OBAMA,
UFFICIALIZZANDO IL NOME DELL'EX GENERALE SCOTT GRATION COME
NUOVO INVIATO SPECIALE PER IL SUDAN.
"IL SUDAN - HA DICHIARATO OBAMA - E' UNA PRIORITA' PER
QUESTA AMMINISTRAZIONE, SOPRATTUTTO IN UN MOMENTO IN CUI IL
BISOGNO DI PACE E DI GIUSTIZIA E' COSI' EVIDENTE".
NEL SOTTOLINEARE "IL DETERIORAMENTO DELLA SITUAZIONE
UMANITARIA", OBAMA HA DEFINITO "DISASTROSA" LA DECISIONE DEL
GOVERNO SUDANESE DI ESPELLERE LE ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE.
PER OBAMA, IL GOVERNO SUDANESE HA PRESO UNA DECISIONE CHE
"LASCIA UN VUOTO IN CUI SI ASSOMMANO PENURIA E DISILLUSIONE, E
PER LA QUALE DOVRA' RENDER CONTO DELLE VITE CHE SI
PERDERANNO".(ANSA).

17/03/09

R.D.Congo - Opposizione annuncia protesta contro visita Sarkozy

L'arrivo e' atteso entro la fine di marzo
Roma, 17 mar. (Apcom) - Il partito d'opposizione nella Repubblica
democratica del Congo, l'Unione per la democrazia e il progresso
sociale di Etienne Tshisekedi, ha annunciato per domani una
manifestazione di protesta a Kinshasa contro la visita del
presidente francese Nicolas Sarkozy, il cui arrivo in Congo e'
atteso entro la fine di marzo. Lo riferisce l'agenzia Misna. A
gennaio Sarkozy aveva detto ai rappresentanti diplomatici
congolesi che la Repubblica democratica del Congo deve
condividere territorio e ricchezze nazionali con il Ruanda.

Usa - Primo discorso ufficiale di Bush: nessuna critica a Obama

Ex presidente: scrivero' un libro su mie decisioni piu' difficili
Calgary, 17 mar. (Ap) - Nel suo primo discorso ufficiale dal
giorno in cui ha lasciato la Casa Bianca, l'ex presidente degli
Stati Uniti, George W. Bush, ha evitato di criticare il suo
successore Barack Obama ed ha annunciato l'intenzione di scrivere
un libro sulle 12 decisioni piu' difficili che ha dovuto prendere
da presidente.
Nessuna critica, invece, per Obama: il nuovo inquilino della
Casa Bianca "merita il mio silenzio", ha detto Bush.

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