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09/06/09

MO:MESHAAL AL CAIRO, OBAMA PARLA NUOVO LINGUAGGIO / ANSA

CAPO HAMAS ATTACCA ANP, DIPENDE DA ISRAELE
(ANSA) - IL CAIRO, 9 GIU - IL CAPO DEL MOVIMENTO INTEGRALISTA
PALESTINESE HAMAS - FINORA DEFINITO "TERRORISTA" NEGLI STATI
UNITI - KHALED MESHAAL, HA ESPRESSO OGGI APPREZZAMENTO IN UN
CONFERENZA STAMPA AL CAIRO PER "IL NUOVO LINGUAGGIO DEL
PRESIDENTE AMERICANO BARACK OBAMA", NEL SUO DISCORSO DEL 4
GIUGNO SCORSO AL MONDO ISLAMICO.
"MA NON BASTA CAMBIARE LINGUAGGIO - SOTTOLINEA - SI DEVONO
ANCHE CAMBIARE LE POLITICHE" DELLA CASA BIANCA VERSO IL MEDIO
ORIENTE. E AGGIUNGE CHE "CERTE PRATICHE ATTUATE IN
CISGIORDANIA", CHE ATTACCA PESANTEMENTE PERCHE"'CRIMINALIZZANO
LA RESISTENZA", DIPENDONO DA "IMPEGNI CON ISRAELE", CHE VANNO
ELIMINATI PER IL SUCCESSO DEL DIALOGO INTERPALESTINESE.
E' UN ATTACCO DECISO, QUELLO CHE IL CAPO DI HAMAS FA CONTRO
ISRAELE, CONTRO I GOVERNI CHE LO CRIMINALIZZANO, CONTRO I
PALESTINESI DI AL FATAH. MA NEL MEDESIMO TEMPO ESPRIME UNA
VALUTAZIONE POSITIVA DEL DISCORSO DI OBAMA, IN SINTONIA CON
QUANTO ESPRESSO SUBITO DOPO IL DISCORSO DAGLI ALTRI LEADER DI
HAMAS CHE RISIEDONO A GAZA, CON I QUALI PURE IN UN RECENTE
PASSATO ERANO EMERSE DIVERGENZE.
E' LA PRIMA VOLTA, DOPO MESI, CHE MESHAAL ABBANDONA IL SUO
ESILIO DI DAMASCO E ARRIVA AL CAIRO PER PARLARE CON I DIRIGENTI
EGIZIANI - IN PARTICOLARE CON L'ATTIVISSIMO CAPO DEI SERVIZI
SEGRETI, OMAR SULEIMAN - DELLA POSSIBILITA' DI RICONCILIARSI CON
I RIVALI PALESTINESI DOPO CHE IL SUO MOVIMENTO NEL LUGLIO 2007
LI HA CACCIATI CON LA FORZA DALLA STRISCIA DI GAZA PER PRENDERE
QUEL POTERE CHE RITENEVA SUO DOPO LE ELEZIONI DI GENNAIO 2006.
NELLA SEDE DELLA LEGA ARABA, APPENA FINITO IL COLLOQUIO CON
IL SEGRETARIO GENERALE, AMR MUSSA, CHE GLI E' ACCANTO IN UNA
AFFOLLATISSIMA CONFERENZA STAMPA, MESHAAL NON DEMORDE: "LA
RESISTENZA (MUKAUAMA, IN ARABO) E' UN'APPLICAZIONE DELL'ASPETTO
DI SICUREZZA DELLA 'ROAD MAP' (L'ITINERARIO DEL PROCESSO DI
PACE, NDR) DATO CHE ISRAELE NON HA MANTENUTO NESSUNO DEI SUOI
IMPEGNI". "LA RESISTENZA NON VIENE SOLO PERSEGUITATA, MA
SRADICATA SUL PIANO ORGANIZZATIVO, POLITICO. BISOGNA ELIMINARE
QUESTO OSTACOLO PER ARRIVARE ALLA RICONCILIAZIONE".
CON L'AMMINISTRAZIONE USA "NOI NON ABBIAMO DIFFICOLTA' AD
AVVIARE CONTATTI", CHE FINORA NON CI SONO STATI. CE NE SONO
STATI DI "UFFICIOSI - SOTTOLINEA - CON PERSONALITA' AMERICANE
COME L'EX PRESIDENTE JIMMY CARTER". "MA NESSUN ATTORE DELLA
REGIONE O DELLA COMUNITA' INTERNAZIONALE - CONCLUDE - POTRA'
REALIZZARE PROGRESSI SUL CONFLITTO ARABO-ISRAELIANO SENZA
TRATTARE CON HAMAS". (ANSA).

19/05/09

IRAN: ISRAELE NON OSTACOLERA' DIALOGO USA MA ATTACCO FINE ANNO

(AGI) - Gerusalemme, 19 mag. - L'incontro di lunedi' alla Casa
Bianca tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e Barack
Obama e' stato un fallimento di proporzioni molto piu' ampie
rispetto a quanto e' stato ufficialmente riferito. Nelle
ricostruzioni della stampa israeliana e' emerso infatti che
Israele non fara' nulla per ostacolera' il dialogo tra Stati
Uniti e Iran sul nucleare ma solo fino alla fine dell'anno. Se
a quel punto le trattative non avranno portato a risultati
concreti Israele e' determinata ad attaccare le installazioni
nucleari di Teheran anche se Obama non vorra' riconoscere il
fallimento delle trattative. Questo e' stato l'aut-aut posto
lunedi' da Netnayahu a Obama secondo il dietro le quinte
svelato dall'israeliano Canale 10. Ieri pubblicamente il
presidente americano aveva detto di non voler porre "scadenze
artificiali" ai negoziati con Teheran anche se aveva
preannunciato che avrebbe fatto un bilancio dei colloqui alla
fine dell'anno.
Da parte sua il presidente americano ha concesso a
Netnayahu solo un mese di tempo per sposare la soluzione "due
popoli, due stati" e per congelare gli insediamenti in
Cisgiordania. Se cio' non avverra' Obama procedera' ad
illustrare il suo nuovo piano di pace che, modellato sulle
proposte del Quartetto e sull'iniziativa saudita del 2002
(incentrati entrambi sulla costituzione di uno Stato
palestinese), stringera' sempre piu' nell'angolo il governo
israeliano

M.O. - Aerei israeliani bombardano tunnel tra Gaza e l'Egitto

Incursione non ha provocato feriti
Gaza City, 19 mag. (Ap) - Aerei da guerra israeliani hanno
bombardato oggi alcuni tunnel tra la Striscia di Gaza e l'Egitto
utilizzati dagli estremisti palestinesi per il contrabbando di
armi. Secondo quanto riferito da fonti locali, il raid israeliano
non ha provocato feriti.
Le Forze armate dello stato ebraico, da parte loro, non hanno
voluto commentare le notizie della nuova operazione militare al
confine tra Gaza e l'Egitto.

18/05/09

M.O. - Obama vuole soluzione a 2 stati. Gelo di Netanyahu -punto

Premier Israele non pronunzia mai espressione "stato palestinese"
Washington, 18 mag. (Ap-Apcom) - Barack Obama non ha lasciato
spazio ad alcun dubbio: gli Stati Uniti vogliono che la soluzione
dell'infinito conflitto israelo-palestinese sia a "due stati". Un
messaggio a dir poco inequivocabile, che il presidente americano
avra' ribadito al premier israeliano Benjamin Netanyahu piu' volte,
visto che i giornalisti hanno dovuto aspettare un bel po' prima
che i due facessero finalmente la loro comparsa con una
conferenza stampa congiunta. Il loro incontro, il primo da quando
Obama e' diventato presidente degli Stati Uniti, e' durato infatti
piu' di due ore, e ha avuto per oggetto ovviamente anche le
ambizioni nucleari dell'Iran che preoccupano non poco Israele.
Preoccupazioni che, ha detto Obama, sono "legittime".
Detto questo, se sul conflitto in Medio Oriente Obama ha esposto
il proprio punto di vista, parlando anche della necessita' di
capitalizzare sulla "opportunita' storica" di avviare trattative
per un processo di pace, le parole della controparte sono state
sicuramente meno chiare. Innanzitutto, il premier israeliano non
ha parlato di stato palestinese, limitandosi a dire che "Israele
non vuole governare i palestinesi". Dunque, a fronte di un Obama
che ha promosso la soluzione a due stati, l'espressione "stato
palestinese" non e' uscita affatto dalla bocca di Netanyahu. Che
ha anzi tenuto a precisare che "i palestinesi devono riconoscere
Israele come stato ebraico" e che, se la sicurezza di Israele
verra' garantita, allora "credo che potremo individuare un quadro
nel quale palestinesi e israeliani vivano a fianco a fianco in
dignita', sicurezza e pace".
Il premier ha accolto si' l'appello di Obama sulla necessita' di
sfruttare l'opportunita' storica di un processo di pace in senso
affermativo, visto che ha detto addirittura che Israele "vuole
iniziare immediatamente le trattative per la pace". Ma, in quanto
al come, e in quanto alla creazione di uno stato per i
palestinesi, Netanyahu non ha detto nulla. Pronta di conseguenza
la reazione dell'Autorita' nazionale palestinese che, dopo aver
definito "incoraggianti" le parole di Obama, ha affermato che le
dichiarazioni di Netanyahu sono state invece "deludenti". E non
ha nascosto la propria delusione neanche Nail Abu Redden,
assistente del presidente palestinese Abu Mazen, che ha
sottolineato che Netanyahu "non ha fatto alcun riferimento
all'impegno (di Israele) verso una soluzione a due stati, e a
questo punto abbiamo bisogno che l'America agisca contro questo
tipo di politica".
La situazione forse sara' meno confusa per i palestinesi il
prossimo 28 giugno, quando Abu Mazen visitera' la Casa Bianca.
Simile anche la dichiarazione di Saeb Erekat, top negoziatore
palestinese: "Netanyahu non e' riuscito a proferire la frase
soluzione a due stati, ne' ha firmato accordi o si e' impegnato a
fermare l'ampliamento degli insediamenti. Ha detto che desidera
che siano i palestinesi a governare loro stessi. Ma la domanda e':
come posso governarmi da solo se le vostre occupazioni continuano
ovunque, in Cisgiordania e a Gaza, e come posso governare me
stesso sotto il vostro muro, i vostri posti di blocco e i vostri
insediamenti?".
A tal proposito, se Netanyahu e' stato piuttosto vago, Obama non
ha esitato a mettere i puntini sulle "i". Fermo restando che la
"sicurezza di Israele e' una questione essenziale", il presidente
americano ha detto infatti che e' necessario che Israele accetti
di fermare "la crescita degli insediamenti in Cisgiordania".
Un'altra questione su cui Obama ha posto l'accento e' stata
quella delle "questioni umanitarie di Gaza", che "devono essere
affrontate". Insomma, ha avvertito Obama, Israele "dovra' prendere
alcune decisioni difficili". In tutto questo, ha rassicurato,
gli Stati Uniti saranno "un forte partner" nel processo di pace.
In questo incontro cruciale la questione dell'Iran non poteva
essere pero' lasciata in disparte. Ma anche qui le differenze non
sono mancate. Il presidente Obama ha mostrato in questo caso sia
la carota che il bastone, ricordando che le "trattative con il
paese non andranno avanti per sempre". Insomma, fermo restando
che "e' molto importante dare un'opportunita' ai canali
diplomatici", e' anche vero che "dobbiamo accertarci che ci sia
una chiara scadenza per l'Iran". E la scadenza esiste gia', visto
che il presidente ha dichiarato che desidera avere una risposta
positiva dall'Iran, riguardo alle ambizioni nucleari, entro la
fine dell'anno. Obama ha aggiunto di "credere che sia anche
nell'interesse dell'Iran non sviluppare il nucleare". Detto
questo, Obama ha affermato anche di non escludere l'adozione di
"alcune manovre" nei confronti dell'Iran, tra cui l'imposizione
di sanzioni. Israele, ha detto dal canto suo Netanyahu, si
riserva comunque il diritto di difendersi contro l'Iran.
Netanyahu ha affermato inoltre che sia gli Stati Uniti che
Israele "hanno gli stessi obiettivi" e "fanno fronte alle stesse
minacce". Ma appunto la parola 'magica', ovvero quella di stato
palestinese, non e' stata mai proferita. Questo, quando lo stesso
portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs ha precisato piu' tardi
che "l'unico modo di avere la pace e' una soluzione a due stati".

01/04/09

MO: BAN (ONU) A NETANYAHU, APRI SU STATO PALESTINESE

COSI'SEGRETARIO GENERALE ONU AL PREMIER DOPO PAROLE LIEBERMAN
(ANSA) - NEW YORK, 1 APR -IL SEGRETARIO ONU BAN KI MOON HA
DATO IL BENVENUTO AL NUOVO GOVERNO ISRAELIANO CHIEDENDO A
NETANYAHU IMPEGNO SU UNO STATO PALESTINESE.'IL SEGRETARIO
GENERALE - HA DETTO - SALUTA LA FORMAZIONE DEL NUOVO GOVERNO
DI ISRAELE E DA' IL BENVENUTO ALLA POSSIBILITA' DI LAVORARE
CON NETANYAHU SU TUTTI I TEMI DI PACE E SICUREZZA NELLA
REGIONE CHE INCLUDONO LA RIPRESA DEL PROCESSO DI PACE IN
MEDIO ORIENTE ALLO SCOPO DI AVERE UNO STATO PALESTINESE
INDIPENDENTE CHE VIVA FIANCO A FIANCO CON ISRAELE'.

31/03/09

Israele - Il nuovo governo di Benjamin Netanyahu -scheda

Composto da trenta ministri
Gerusalemme, 31 mar. (Apcom) - Ecco la lista del governo del
Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, capo del partito di
destra Likud, che questa sera ha ottenuto la fiducia della
Knesset. Comprende 30 ministri.
- Primo ministro, ministro dei Pensionati, della Sanita' e
responsabile della strategia economica: Benjamin Netanyahu (Likud)
- Affari strategici e supplente del Primo ministro: Moshe Yaalon
(Likud)
- Sviluppo regionale, responsabile del Negev e della Galilea e
supplente del Primo ministro: Sylvan Shalom (Likud)
- Affari esteri e vice Primo ministro: Avigdor Lieberman (Israel
Beitenu)
- Difesa e vice Primo ministro: Ehud Barak (Laburisti)
- Interno e vice Primo ministro: Elie Yishai (Shas)
- Ministro responsabile dei servizi e vice Primo ministro: Dan
Meridor (Likud)
- Finanze: Youval Steinitz (Likud)
- Giustizia: Yaakov Neeman (indipendente)
- Istruzione: Gideon Saar (Likud)
- Agricoltura: Shalom Simhon (Laburisti)
- Sicurezza interna: Yitzhak Aharonovich (Israel Beitenu)
- Industria, Commercio e Lavoro: Benjamin Ben Eliezer (Laburisti)
- Habitat: Ariel Attias (Shas)
- Trasporti: Israel Katz (Likud)
- Infrastrutture nazionali: Ouzi Landau (Israel Beitenu)
- Comunicazioni: Moshe Kahlon (Likud)
- Turismo: Stas Misezhnikov (Israel Beitenu)
- Ambiente e relazioni con il Parlamento: Gilad Erdan (Likud)
- Scienze: Daniel Herschkowitz (Foyer ebraico)
- Integrazione: Sofa Landver (Israel Beitenu)
- Cultura e sport: Limor Livnat (Likud)
- Culti: Yaakov Margi (Shas)
- Affari sociali: Yitzhak Herzog (Laburisti)
- Ministro dell'Informazione e della Diaspora: Youli Edelstein
(Likud)
- Ministro responsabile delle minoranze: Avisha Braverman
(Laburisti)
- Ministro responsabile dei servizi pubblici: Michal Eytan (Likud)
- Senza portafoglio: Meshulam Nahari (Shas)
- Senza portafoglio: Benny Begin (Likud)
- Senza portafoglio: Yossi Peled (Likud)
(con fonte Afp)

25/03/09

ISRAELE: SVILUPPATO SU SOLDATI-CAVIE VACCINO CONTRO ANTRACE

(AGI) - Gerusalemme, 25 mar. - Israele e' il primo Paese al
mondo ad aver sviluppato un vaccino efficace contro l'antrace,
con cui proteggere l'intera popolazione. Lo rilevano i siti web
delle principali testate sottolineando che il vaccino e' stato
testato in segreto in collaborazione con gli Stati Uniti
all'inizio degli anni '90 su dei soldati. In particolare furono
selezionati 4029 cavie umane potenziali ma i test vennero
effettuati su 716 militari 'volontari', ai quali pero' non
erano stati svelati tutti i rischi connessi all'inoculazione
del vaccino. Lo ha confermato il ministero della Difesa
costretto in serata dall'Alta corte di giustizia a svelare
alcuni particolari del progetto di ricerca nome in codice 'Omer
2'. Da allora11 'volontari' soffrirono di effetti collaterali.
Gli esprimenti vennero effettuati nel centro per la guerra
batteriologica di Nes Tziona nelle vicinanze di Tel Aviv. Il
batterio dell'antrace e' letale se usato come arma
batteriologica. La sua prima apparsa sul teatro di guerra
avvenne adopera di Saddam Hussein.(AGI )

11/03/09

MO: CISGIORDANIA, PALESTINESE UCCISO DA MILITARI ISRAELE

(ANSA-REUTERS) - RAMALLAH (CISGIORDANIA), 11 MAR - UN
PALESTINESE DI 17 ANNI E' STATO UCCISO OGGI IN CISGIORDANIA DA
UNA PATTUGLIA ISRAELIANA CHE HA APERTO IL FUOCO DOPO ESSERE
STATA ATTACCATA CON BOTTIGLIE INCENDIARIE.
LO HA ANNUNCIATO UN PORTAVOCE MILITARE DELLO STATO EBRAICO,
STANDO AL QUALE NELLA SPARATORIA UN ALTRO PALESTINESE E' RIMASTO
FERITO. IL PORTAVOCE HA SPIEGATO CHE I MILITARI HANNO FATTO
RICORSO ALLE ARMI IN QUANTO I DUE PALESTINESI NON HANNO OBBEDITO
ALL'ORDINE DI ALTOLA'.
IL GIOVANE UCCISO SI CHIAMAVA FAYEZ ATTA, AVEVA 17 ANNI,
VIVEVA A RAMALLAH E FACEVA L'INFERMIERE. (ANSA-REUTERS).

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